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Complete Novels of Jane Austen - Six Novels In One Volume With 450+ Illustrations and Free Audio Book Link

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30 review for Complete Novels of Jane Austen - Six Novels In One Volume With 450+ Illustrations and Free Audio Book Link

  1. 5 out of 5

    Fren

    Attraverso i suoi romanzi, la Austen ci parla dell'aristocrazia inglese di inizio '800, una realtà decisamente lontana, e non solo in ottica temporale, dalla nostra. E non è difficile scorgervi una punta di ironia, soprattutto nel modo, quasi "esagerato", di descrivere il trasporto emotivo dei personaggi nelle varie relazioni amorose e non. Ragione e Sentimento **** Orgoglio e Pregiudizio **** Mansfield Park *** Emma*** all'inizio ammetto che non mi ha preso molto, ma poi è andato solo a migliorare! Attraverso i suoi romanzi, la Austen ci parla dell'aristocrazia inglese di inizio '800, una realtà decisamente lontana, e non solo in ottica temporale, dalla nostra. E non è difficile scorgervi una punta di ironia, soprattutto nel modo, quasi "esagerato", di descrivere il trasporto emotivo dei personaggi nelle varie relazioni amorose e non. Ragione e Sentimento **** Orgoglio e Pregiudizio **** Mansfield Park *** Emma*** all'inizio ammetto che non mi ha preso molto, ma poi è andato solo a migliorare! si è creato un legame di amore/odio con Emma, con la sua incapacità di restare al di fuori delle vicende altrui! Tre stelline, ma solo perché non mi ha coinvolto quanto Orgoglio e Pregiudizio; Persuasione **** piacevole lettura, una Austen meno "accanita" ma nessuna delusione! L'Abbazia di Northanger **** che dire, la Austen è la Austen!

  2. 4 out of 5

    piperitapitta

    Orgoglio e Pregiudizio, rilettura - inizio 2 0ttobre 2017 - fine 28 ottobre 2017 ...e in mezzo la visione della miniserie TV della BBC. Ragione e Sentimento, rilettura il GdL reale è fissato per il 4 luglio. Il club Jane Austen diventa realtà: inizio oggi a rileggere L'abbazia di Northanger, il GdL reale è fissato per il 12 maggio. Avevo dimenticato quanto fosse divertente leggere Jane Austen: anche la rilettura assume significato e ogni pagina riletta nuove sfumature (di rosa acceso, soprattutto, ne Orgoglio e Pregiudizio, rilettura - inizio 2 0ttobre 2017 - fine 28 ottobre 2017 ...e in mezzo la visione della miniserie TV della BBC. Ragione e Sentimento, rilettura il GdL reale è fissato per il 4 luglio. Il club Jane Austen diventa realtà: inizio oggi a rileggere L'abbazia di Northanger, il GdL reale è fissato per il 12 maggio. Avevo dimenticato quanto fosse divertente leggere Jane Austen: anche la rilettura assume significato e ogni pagina riletta nuove sfumature (di rosa acceso, soprattutto, nessun grigiume). «Specialmente una donna, se ha la fortuna di sapere qualcosa, dovrebbe sempre fare in modo di nasconderlo meglio che può.» Il club Jane Austen È cosa nota e universalmente riconosciuta che una fanciulla che entri in libreria per acquistare un libro senza essere in possesso di un solido patrimonio debba uscirne a tutti i costi con almeno altri tre. E benché poco sia dato sapere delle vere inclinazioni e dei reali godimenti di chi per la prima volta si accosti alla scoperta di un mondo sconosciuto, accade tuttavia che tale convinzione sia così saldamente radicata nella mente della fanciulla da indurla a considerare i suoi nuovi acquisti fin da quel momento legittimo appannaggio dell'uno o dell'altro dei suoi scaffali. -------------------------------------------------------------------------- Persuasione*** Inizio lettura 12 giugno 2014 - Fine lettura 20 giugno 2014 Poco persuasa. Finisce così la mia maratona austeniana, con un pizzico di delusione. Avevo grandi aspettative nei confronti di questo romanzo, l'ultimo di Jane Austen che mi era rimasto da leggere, e l'ultimo scritto per intero dall'autrice inglese. Ho dato un'occhiata ai commenti degli altri lettori e il pensiero più ricorrente è quello che vuole negare che si tratti di un romanzo cupo. In effetti non è cupo (ma se tutti negano, chi l'ha detto???), non mi è sembrato affatto cupo; viceversa non è nemmeno brillante, perché sono completamente assenti quella verve e quella vena ironica che avevano caratterizzato, fino a questo momento, l'opera dell'autrice. Se questo vuol dire 'essere cupo', allora sì, Persuasione è un romanzo cupo. Se invece devo valutare le impressioni ricevute dalla lettura, prescindendo dal confronto con i romanzi precedenti, pur senza dimenticare che nei romanzi di Jane Austen la fine è nota sin dalla prima pagina (motivo per cui non conta arrivare alla fine, ma scoprire pagina dopo pagina, deliziandosi delle trovate dell'autrice e della sua capacità di farsi beffe dei personaggi che meno le stanno a cuore, come faremo ad arrivarci), devo convenire che quella di Persuasione è una storia equilibrata, bilanciata da piccoli capovolgimenti di fronte e da rari picchi emotivi; una storia in cui i chiari hanno lo stesso identico peso degli scuri e in cui l'amore, il lieto fine, e l'incastro perfetto di tutti i pezzi, hanno sempre il sopravvento sulle avversità della vita: avversità che sono sempre al passato e mai al presente. Un meccanismo perfetto, insomma, talmente perfetto da risultare, pagina dopo pagina, prevedibile come i rintocchi di un campanile allo scoccare delle ore. E quindi, perfettamente austeniani tutti, dalla dolce Anne Eliot al fascinoso Capitano Wentworth a tutti i comprimari, ma con qualche sbadiglio (imprevedibile!) da parte mia. Cara Jane, dunque, chi delle due è cambiata in questi anni di maratona, tu o io? -------------------------------------------------------------------------- Emma***1/2 Inizio lettura 30 marzo 2012 - Fine lettura 1 maggio 2012 Ho bisogno di aria pura :-) Emma, Emma, Emma, ma che casini che combini, mi sembri me. Anzi, mi ricordi molto Cimabue - http://www.youtube.com/watch?v=2E3dNq...- quello che faceva una cosa e ne sbagliava due! Sono andata a scegliermi un'eroina che nessuno tranne me potrebbe amare, scriveva Jane Austen; ed io, senza saperlo, l'ho presa subito in parola, perché la cara Emma Woodhouse, bella, ricca, viziata e presuntuosa, mi è stata antipatica sin dall'inizio; una che crede di avere la dote di poter "abbinare" le persone a proprio gusto e piacimento allo scopo di farle unire in matrimonio. Solo che la dote che Emma è convinta di avere non trova grandi riscontri nella realtà delle cose e dà vita ad una serie di equivoci e di fraintendimenti che complicheranno e vivacizzeranno la vita quotidiana dell'intera comunità che ruota intorno ad Highbury, la proprietà della famiglia Woodhouse. Ma anche tutti i personaggi del romanzo, da Harriet Smith, la timida protetta di Emma, a Jane Fairfax, coetanea della stessa Emma e da lei invidiata per le sue doti, dall'ombroso Mr. Knightely, cognato della sorella, a Mr. Elton, il vicario del villaggio, ai coniugi Weston, ai quali Emma è legatissima sin dall'infanzia, sembrano essere caduti vittime dello stesso sortilegio, che li fa credere di ravvedere sentimenti e preferenze dove invece non esistono affatto. Ancora una volta l'ironia della Austen affonda la penna contro le convenzioni sociali dell'epoca e contro una società nella quale, alla fine, tutto ruota intorno al matrimonio: ci si sposa per sistemarsi, per migliorare la propria posizione sociale, per dare una madre (o un padre) ai propri figli, una padrona di casa alla propria parrocchia, ma soprattutto per finalizzare l'esistenza della donna; quasi mai per amore. In tal senso Emma, pur completamente diversa dalla Elizabeth Bennett di 'Orgoglio e Pregiudizio' o dalla Fanny Price di 'Mansfield Park', è l'eroina austeniana per eccellenza, una giovane donna, moderna e spregiudicata, che non cade preda dell'amore romantico, che non mira a sistemarsi (anche perché non ne ha bisogno) e che soprattutto dichiara di non volersi mai sposare. Ma non ha fatto i conti con le frecce scagliate da Jane Austen, più che da Cupido, che si diverte, come in una commedia degli equivoci, a confondere, seminare indizi, sparpagliare le carte, per poi rimettere ogni tessera al suo posto. Verso la fine, però, nonostante i numerosi colpi di scena, mi sono un po' annoiata, anche se Emma, immaginandola con le fattezze di Gwyneth Paltrow, ed il suo viso dolce e sbarazzino, mi era diventata via via meno antipatica. http://www.mymovies.it/dizionario/rec... -------------------------------------------------------------------------- Mansfield Park***** Inizio lettura 05 luglio 2011 - Fine lettura 25 luglio 2011 E a sorpresa, Mansfield Park passa in testa battendo Orgoglio e pregiudizio nella mia personalissima classifica sui romanzi letti della Austen! Certamente Fanny non è l'eroina che tutti sogniamo (di essere), anche se è a tutti gli effetti la "Cenerentola" perfetta, così come Mrs. Norris è la matrigna perfetta e altrettanto perfette sono le sorellastre/cugine Bertram, anche se un po' troppo belle. Il principe c'è, Edmund, anche se per essere un principe è veramente un po' troppo tonto e bigotto, ma tant'è, bisogna accontentarsi e, si sa, l'amore è cieco. Due piccole riflessioni, al di là delle considerazioni sulla trama e sulla solita piacevole scrittura della Austen: la figura materna ne esce ancora una volta demolita: tra la madre naturale di Fanny, che la piazza dalle sorelle, l'ameba Mrs. Bertram e la perfida, ai limiti della credibilità, Mrs. Norris, non saprei davvero chi scegliere. Che problemi ha avuto Jane Austen con la propria? Mi piacerebbe studiarne meglio la biografia per capire se in effetti c'è qualcosa di personale in questa scarsa benevolenza che l'autrice riflette nella figura materna nei suoi romanzi. Gli fa da contraltare, e questa è la mia seconda considerazione, l'occhio sempre benevolo che ha invece nei confronti dei pastori anglicani e della loro vocazione, scelta spesso bistrattata - il dialogo tra Fanny, Edmund e Mrs. Crawford ne è l'emblema - e considerata dai più scelta di comodo anziché di fede; Jane Austen, e quest'occhio di riguardo immagino non sia stato casuale, era figlia di un pastore protestante: che come molte figlie femmine fosse più legata al padre che alla madre? O che semplicemente riflettesse nelle sue preferenze quello che era il pensiero comune dell'epoca e cioè che in fondo le donne non avessero altra preoccupazione che quella di far fare alle figlie un buon matrimonio? -------------------------------------------------------------------------- L'abbazia di Northanger ***1/2 Inizio lettura 29 giugno 2011 - Fine lettura 3 luglio 2011 È stato una piacevole sorpresa: non conosco la letteratura gotica cui Jane Austen fa riferimento, ma mi è molto piaciuta la presa in giro che ne fa ed immagino che più di qualcuno - Ann Radcliffe avrà fatto in tempo a leggerlo? :-) - si sarà sentito mortalmente offeso. Mi è piaciuta molto anche la descrizione della divisione dell'universo femminile da quello maschile dell'epoca nelle letture: alle donne i romanzi in cui giovani eroine vengono spaventate, aggredite e infine salvate, mentre agli uomini le cose serie: saggi di storia e scienze. L'ironia della Austen mi sta conquistando sempre di più e rimpiango di non essere in grado di leggerla in originale. -------------------------------------------------------------------------- Continua la maratona Jane Austen in vista del gruppo di lettura su Mansfield Park che inizierà a Luglio. Mi sono messa in testa però di leggerli in ordine cronologico per cui oltre Orgoglio e Pregiudizio (in questo caso però si tratta di una rilettura, anche se la prima lettura risale alla notte dei tempi!) mi aspetta anche L'abbazia di Northanger. Orgoglio e Pregiudizio ****1/2 Inizio lettura 17 giugno 2011 - Fine lettura 27 giugno 2011 Che dire, la madre di tutte le soap opera: sono convinta che sceneggiatori di successo come quelli di Beautiful conoscano a memoria l'opera omnia di Jane Austen e che si siano impegnati, senza la fatica di dover inventare nulla, nel riprodurli negli schemi e nelle dinamiche avendo l'unica accortezza di rendere i loro protagonisti molto più cattivi degli antenati inglesi ma, purtroppo, totalmente privi di quella matrice ironica tipicamente austeniana. «Lei sorride soltanto,» scrive Elizabeth alla zia paragonando il suo amore per Mr. Darcy a quello di sua sorella Jane per Mr. Bingley «io rido.» e noi, ragazze sempreverdi che continuiamo ad appassionarci alle storie d'amore del secolo scorso, ben scritte e ben congegnate nelle quali alla fine ogni tassello va al posto giusto, ridiamo insieme a lei, magari asciugandoci le lacrime versate per la commozione con il nostro fazzoletto di pizzo bianco. -------------------------------------------------------------------------- Ragione e Sentimento ***1/2 Inizio lettura 3 giugno 2011 - Fine lettura 5 giugno 2011 Oggi, a scanso di equivoci (vedi commento a "La diva Julia") mi sono portata in spiaggia un volume che avessi inclusi tutti i romanzi :-) Se assegnassi quattro stelline a "Ragione e Sentimento" farei un torto imperdonabile a "La Fiera delle Vanità" che indubbiamente ha pregi, a mio parere, nettamente superiori. Le vicende delle due sorelle, Elinor e Marianne, e dei loro travagliati amori, sono indubbiamente un piacevole passatempo (niente di meglio di una giornata piovosa per terminare la lettura e per sentirsi ancor di più a casa nei continui spostamenti dal Sussex a Londra e dal Somersetshire al Devonshire) e un espediente per riflettere su quante volte nella vita la ragione prenda il sopravvento, quasi sempre sbagliando, sul sentimento e viceversa. Di istinto preferisco Marianne, una sorella come l'assennatissima Elinor mi avrebbe annoiata parecchio, anche se riconosco a quest'ultima la capacità di aver avuto, alla fine, ciò che desiderava. In ogni caso, pur avendo apprezzato la lettura, nonostante l'anacronisticità e i molti pensieri ormai troppo demodé in essa espressi (giovani poco più che sedicenni che si esprimono come donne che ormai oggi nemmeno a quarant'anni, nonché i poco lusinghieri apprezzamenti su uomini e donne di età intorno ai trentacinque anni ormai considerati con un piede nella fossa!), posso affermare che, e mi riferisco a "Ragione e Sentimento, It's not my cup of tea. Ciononostante, perché invece i film in costume li amo parecchio, sono pronta a guardare come fosse la prima volta (ma allora è vero che dopo i quaranta si diventa rimbambiti!) il film di Ang Lee con Emma Thompson e Kate Winslet (gli uomini lasciamoli stare che neanche nel romanzo sono dotati di spina dorsale particolarmente eretta :-)) Nota E invece il film non l'avevo visto!

  3. 5 out of 5

    Ffiamma

    commento in progress, visto che pian piano leggerò i cinque romanzi che mi mancano. 9 ottobre 2009: l'abbazia di northanger **** una presa in giro (bonaria e beneducata) dei romanzi gotici tanto amati dall'*eroina* catherine morland e di quelli sentimentali. e allo stesso tempo una descrizione brillante dellla società inglese - in puro stile austeniano. la signora austen punge anche qui e io l'adoro. 10 dicembre 2009: emma *** forse non l'ho letto nel momento giusto ma l'antipatia per tutti i person commento in progress, visto che pian piano leggerò i cinque romanzi che mi mancano. 9 ottobre 2009: l'abbazia di northanger **** una presa in giro (bonaria e beneducata) dei romanzi gotici tanto amati dall'*eroina* catherine morland e di quelli sentimentali. e allo stesso tempo una descrizione brillante dellla società inglese - in puro stile austeniano. la signora austen punge anche qui e io l'adoro. 10 dicembre 2009: emma *** forse non l'ho letto nel momento giusto ma l'antipatia per tutti i personaggi femminili (e soprattutto per la protagonista emma, sciocca fino all'inverosimile) non mi hanno permesso di apprezzare una storia fin troppo aggrovigliata. 24 gennaio 2010: persuasione **** e mezzo una storia osteggiata, che sembra essere finita da anni e invece si dimostra più forte della persuasione, delle convenzioni sociali e delle forzature a cui ci si costringe pensando di far del bene a sé e agli altri. che bello, finora il romanzo di jane austen che ho amato di più. 24 dicembre 2015: ragione e sentimento **** e mezzo 3 febbraio 2018: mansfield park **** e mezzo. strepitoso, ironico, avvincente.

  4. 4 out of 5

    Kua

    L’Abbazia di Northanger: iniziato il 03/03/2016, finito l' 08/03/2016 - Tre stelline Ragione e sentimento: iniziato il 25/09/11, finito il 30/09/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 07/01/2016, finito il 12/01/2016 Iniziato in sordina e continuato per puro spirito di sacrificio, devo ammettere che dopo i primi capitoli "bastevolmente noiosi", la storia mi ha in qualche modo spinta avanti nella lettura, anche se in effetti lo stile prolisso delle descrizioni non è i L’Abbazia di Northanger: iniziato il 03/03/2016, finito l' 08/03/2016 - Tre stelline Ragione e sentimento: iniziato il 25/09/11, finito il 30/09/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 07/01/2016, finito il 12/01/2016 Iniziato in sordina e continuato per puro spirito di sacrificio, devo ammettere che dopo i primi capitoli "bastevolmente noiosi", la storia mi ha in qualche modo spinta avanti nella lettura, anche se in effetti lo stile prolisso delle descrizioni non è il massimo per i miei gusti. Jane Austen è brava a tratteggiare il quadro della borghesia dell'epoca, piena di affettazione e di esibizionismo e io ho ringraziato il cielo di non essere vissuta ai suoi tempi, dove l'occupazione principale di una gentildonna sembra fosse quella di passare il tempo ad elaborare frasi incasinate per dire cose semplicissime, al solo scopo di adeguarsi alle convenzioni sociali dell'epoca. I personaggi sono poco incisivi e abbastanza monotoni, anche se la trama, nella parte centrale, è un pochino più movimentata. In sostanza un feuilleton sentimentale in piena regola, un pò troppo Harmony per quanto mi riguarda, con colpo di scena finale poco credibile e ancora meno soddisfacente. Orgoglio e pregiudizio: iniziato il 02/10/11, finito il 13/10/11 - Quattro stelline Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 12/02/2016, finito il 14/02/2016 Oh sì sì, questo mi è piaciuto! Personaggi ben delineati, trama coinvolgente, ritmo perfetto. Anche le abbondanti descrizioni non mi hanno disturbato, anzi in questo libro sono servite ad approfondire meglio i personaggi. Bello! Ora scusate, ma vado a vedermi le sei puntate di Pride and Prejudice, con quel pezzo d'uomo di Colin Firth :) Mansfield Park: iniziato il 12/11/11, finito il 04/12/11 - Due stelline e mezzo Riletto per il Club Jane Austen: iniziato il 10/04/2016, finito il 16/04/2016 Sarò breve: che lungo, barboso e noioso! La storia è anche interessante, ma le lungaggini descrittive sono davvero esagerate. La mirabolante moralità di Fanny e la sua eccessiva riservatezza verso tutto e tutti, la trasformano in un personaggio melenso e insopportabile (e anche un pò inverosimile). Inoltre il libro è pieno zeppo di refusi, ripetizioni ed evidenti errori di traduzione: le edizioni economiche della Newton sono (diventate?) davvero pessime! Emma: iniziato il 06/05/16, finito il 12/05/16 - Due stelline Emma è odiosa, credo sia il personaggio che mi sta più antipatico di tutti quelli di Jane Austen. Libro addirittura più noioso di Mansfield Park. Persuasione: iniziato il 05/06/2016, finito il 08/06/2016 - Quattro stelline Bello! Scorrevole, intrigante e coinvolgente, mi è piaciuto molto.

  5. 5 out of 5

    Loredana Puma

    Jane Austen, ovvero... il Romanzo Partiamo dall'edizione: oltre ad avere l'indubbio vantaggio di essere decisamente economica (14 euro per sei romanzi non è male), si presenta anche bene: copertina rigida, un interessante (per quanto breve) saggio introduttivo e addirittura una filmografia e un elenco dei siti Web dedicati alla Austen e alla sue opere. Per quanto riguarda le traduzioni, un paio (quelle di Emma e di Persuasione, per essere precisi) mi hanno dato l'impressione di perdersi in certi Jane Austen, ovvero... il Romanzo Partiamo dall'edizione: oltre ad avere l'indubbio vantaggio di essere decisamente economica (14 euro per sei romanzi non è male), si presenta anche bene: copertina rigida, un interessante (per quanto breve) saggio introduttivo e addirittura una filmografia e un elenco dei siti Web dedicati alla Austen e alla sue opere. Per quanto riguarda le traduzioni, un paio (quelle di Emma e di Persuasione, per essere precisi) mi hanno dato l'impressione di perdersi in certi passaggi, resi in maniera troppo contorta rispetto ad altre edizioni che mi è capitato di sfogliare. Si tratta comunque di un fenomeno circoscritto ad alcuni passi dei due romanzi citati, per il resto sono contenta dell'acquisto e, soprattutto, di aver finalmente letto l'opera omnia (Juvenilia a parte) dell'autrice che tanto mi aveva incantato con Orgoglio e Pregiudizio. Ognuno di questi romanzi, a suo modo (anche se con alcuni alti e bassi), è un piccolo (o grande) capolavoro. L'aspetto più incredibile è come la Austen abbia il potere di ammaliarci narrando alla fine di avvenimenti comuni, quotidiani, che non hanno proprio nulla (o pochissimo) di straordinario. Le sue eroine non vivono avventure o casi particolarmente drammatici, al contrario: conducono tutte la medesima, monotona esistenza (che poi era quella condotta da Jane Austen stessa): un'infinita processione di balli, pranzi, tè, visite, pettegolezzi, piccoli scandali, qualche viaggio di piacere e relazioni amorose più o meno coronate dal successo. E quindi? Come mai questi romanzi e queste eroine così poco eroiche hanno ancora oggi tanti estimatori? Cosa li rende così speciali? L'ironia, in primo luogo. Quello sguardo lucido e divertito con cui l'autrice analizza e prende in giro la propria classe di appartenenza (pur senza metterne in discussione i valori di base), e in particolar modo le stravaganze e i difetti di molti dei suoi appartenenti. Ma questo da solo non sarebbe sufficiente a spiegare il fenomeno. Quale interesse potrebbero rivestire, infatti, per noi lettori moderni, le abitudini e le bizzarrie dei borghesi e degli aristocratici inglesi di due secoli or sono? Quello che rende la Austen grande, e i suoi romanzi universali, è che nel dipingere l'ambiente che conosceva così bene ha finito per descrivere dei caratteri e delle figure che vanno al di là del contingente. Gli ipocriti, gli adulatori, gli ignoranti, i superbi, i boriosi, i pusillanime, gli invandenti, gli indiscreti, gli avidi... tutti costoro camminano ancora per il mondo e sempre lo faranno, e siccome tutto il mondo (e il tempo) è paese, basterà darci uno sguardo intorno per riconoscere i Wickham e i Collins, le signore Bennet e le signore Norris, i signori Woodhouse e le Lady Catherine, le Mary e gli Henry Crawford, le Miss Bates e via dicendo. Così come riconosceremo sentimenti e situazioni che, a quanto pare, si ripetono sempre uguali. Passando dalle figure di secondo piano ai protagonisti, viene fuori la caratteristica fondamentale della Austen: la sua incredibile bravura nell'analisi dell'animo e dei sentimenti umani. I protagonisti di questi libri (le protagoniste, in particolare) sono personaggi a tutto tondo, con una psicologia profonda e complessa. L'autrice indaga, scandaglia, spiega caratteri, stati d'animo e azioni con tutta la perizia e la lucidità di una vera figlia del secolo dei lumi. Che le giovani lettrici (messe fuori strada da certe edizioni apparse di recente) non si lascino infatti ingannare: Jane Austen era una razionalista, non una romantica. Credeva nei sentimenti, ma anche nella ferma necessità che questi fossero temperati dal senno e dalla prudenza. Come ebbe a dire qualcuno, aveva troppo buon senso per essere una romantica!

  6. 5 out of 5

    Andrea Corsi

    Per quanto riguarda l'edizione della Newton Compton, la qualità della carta era scadente a dir poco, la traduzione abbastanza arcaica e poco scorrevole. Il volume, poiché piuttosto grosso, è anche poco maneggevole e la costina posta sul dorso del libro si è staccata praticamente subito. Per quanto riguarda il romanzo letto, "Orgoglio e pregiudizio", sono riuscito a leggere solamente i primi 22 capitoli su questo volume. Poi, ho preferito utilizzare un'altra edizione trovata in biblioteca (BUR, g Per quanto riguarda l'edizione della Newton Compton, la qualità della carta era scadente a dir poco, la traduzione abbastanza arcaica e poco scorrevole. Il volume, poiché piuttosto grosso, è anche poco maneggevole e la costina posta sul dorso del libro si è staccata praticamente subito. Per quanto riguarda il romanzo letto, "Orgoglio e pregiudizio", sono riuscito a leggere solamente i primi 22 capitoli su questo volume. Poi, ho preferito utilizzare un'altra edizione trovata in biblioteca (BUR, grandi classici, 2006), la cui traduzione mi è parsa molto più scorrevole e godibile. TLDR: non comprate i Mammut della Newton Compton. La Austen dà prova di essere estremamente ironica: un'ironia tagliente, penetrante, quasi brutale. Anche senza considerare il contesto storico-sociale in cui è stato scritto il romanzo, la sua abilità di ironizzare sulla società inglese dell'1800 è a dir poco strabilliante. Ma è proprio grazie alla sua posizione marginale, in quanto donna, che riesce a muovere una critica trasversale alla società androcentrica basata sul patriarcato in modo sottile, fine, ma non per questo meno forte. Una sorta di istinto di sopravvivenza: muovere critiche senza essere eccessivamente esplicite, in modo che le proprie opere non venissero stigmatizzate da una società che non poteva appieno comprendere le rivendicazioni, seppur modeste, della Austen. Orgoglio e pregiudizio mi è parso molto più maturo dell'Abbazia di Northanger: personaggi dinamici, capitoli avvincenti e sconvolgimenti di trama completamente inaspettati. La tensione amorosa e le descrizioni di bucolici paesaggi inglesi si amalgano perfettamente in un romanzo che, senza ombra di dubbio, non lascerà deluso chi ama la romance, l'ironia e le storie ambietate nella società inglese del 1800.

  7. 5 out of 5

    Artemisia

    Orgoglio e pregiudizio, 01/04; **** Ragione e sentimento, 21/04; *****

  8. 4 out of 5

    Elentarri

    **************************** POSSIBLE SPOILERS ***************************** TITLE: The Complete Novels of Jane Austen AUTHOR: Jane Austen EDITION: Chartwell Classics FORMAT: Hardcover ISBN-13: 978-0785834212 __________________________ Notes on the Physical Book The physical hardcover book is quite large, fat and heavy with a pretty dust jacket. The paper is bright white and of good quality. The text is standard sized, similar in size to the Oxford World's Classics series. The book includes an introduct **************************** POSSIBLE SPOILERS ***************************** TITLE: The Complete Novels of Jane Austen AUTHOR: Jane Austen EDITION: Chartwell Classics FORMAT: Hardcover ISBN-13: 978-0785834212 __________________________ Notes on the Physical Book The physical hardcover book is quite large, fat and heavy with a pretty dust jacket. The paper is bright white and of good quality. The text is standard sized, similar in size to the Oxford World's Classics series. The book includes an introduction by Jennifer C. Garlen, a section on the life and times of Jane Austen, reviews and notices, and a section of suggested reading. Sense & Sensibility [3 stars] Jane Austen originally published this novel, in 1811, anonymously - "By A Lady" appeared on the title page in place of the author's name. Sense and Sensibility is the coming of age story of Elinor and Marianne Dashwood; two sisters with different personalities (one sensible and one emotional) who each experience romance and heartbreak. Personally, I found the main characters and the majority of the secondary characters to be overly nice and for the most part terribly bland and more similar than different. The majority of the men also appear overly spineless since they can't seem to do anything without mommy's permission or they might loose their inheritance [this is ridiculous - go find something useful to do and make your own fortune!] Despite all the courting drama and descriptions of hysterics in the novel, I found that the story lacked passion. It was all very proper and civilized... and bland. I also couldn't help the mental image of everyone going about their business with huge, florescent price tags stuck to their shirts. I'm not quite sure why this is such a lauded classic, unless whole generations of impressionable girls were forced to read this and then inflicted it on their own children. Pride & Prejudice [4 stars] I enjoyed Pride and Prejudice more than Sense and Sensibility. The characters were more rounded/flawed, with more variety; the pacing a bit faster. This is a novel that revolves around relationships - not just romantic relationships, but those of friends, family and other acquantances. The novel also provides something of a social commentary in terms of the limits imposed on women inheriting property and class structure. There is also a great deal of humour in this novel that I missed on the first read. I do find the female obsession with marriage and marrying someone with lots of money rather irritating, but then that's what was required in that time period if you didn't want to end up destitute or dependant on some other relative. Context (social structure, society, time period etc) really is important with books like this, otherwise all the characters come off as shallow and the plot insipid. The book is not too long winded with some delightfully pithy clauses. An interesting thing I noticed on the second read was that the reader initially only learns about Mr Darcy through the observations and dialogues of other people, so the reader essentially aquires the same prejudices against him that Elizabeth Bennet has. NOTE: This is not a historical fiction novel. Jane Austen was writing novels about contemporary life (to her), especially the problems facing young women in her own social class (the country gentry). Mansfield Park [1 star] All Austen's novels are social commentaries in one way or another, and one could mine Mansfield Park for all sorts of things such as the marriage market, child abuse, child rearing practises (or lack therof), morality, family dynamics etc. But I found this novel to be rather dull, long-winded and superficial, with nothing substantial happening until the last third of the book. I can't say I was terribly impressed with the very convenient ending either. The majority of the characters were also rather flat, lacking depth, and essentially forgetable. Mrs Norris is terrifyingly devious and manipulative, and would have made a better villain assuming there was someone stronger (or at least more vocal) than Fanny to use as her favourite target. But Austen didn't write that book. She wrote the tedious Mansfield Park instead. Karma is a bitch, but it still doesn't make up for slogging through 400 pages. Emma [2 stars] This novel has a tedious beginning, but does pick up pace eventually. There is also too much "tell" and not enough "show". I can't say I was terribly impressed with this novel, but it was better than Mansfield Park. In someone else's hands, this might have been a comedy along the lines of Shakespeare's Much Ado About Nothing. But it's not. The plot was superficial and the main character highly annoying. The setting is too idyllic - the worst thing that happens is a bit of snow and a breeze [I'm beginning to wonder if a digression into the Paris sewer system would be preferable?]. Everyone is in perfect health except for the occasional sniffles. Emma is a snobbish, entitled, arrogant, bored, callous, hypocritical, immature, know-it-all, busybody who has decided to play match-maker for all and sundry. And she somehow comes out of the whole affair with no consequences to herself. Miss Bates could have used less ink time - a lot of irrelevant babbling just doesn't do anything for me. Then again, a whole many pages could have been burned since the characters did nothing but babble about the proverbial weather or how "pleasant" and "agreeable" so-an-so was. All the characters are "agreeable"! Heaven forbid we have someone that is NOT agreeable and charming and nice!!! I'm assuming Mr Woodhouse has issues (agoraphobia and hypochondria comes to mind), if not, he is just plain silly. Mr Knightley is the only redeeming aspect of this book, until one of those very convenient WTF moments. Come to think of it, I liked Mr John Knightley a great deal as well. He didn't waste any words! I also have the impression Austen got bored of her own novels and just ended them in the most expedient manner possible to get a happily ever after. NOTE: If this is supposed to be a social commentary of some sort, it is extremely narrow in focus (wealthy landed gentry) and highly idealized. Northanger Abbey [3 stars] This is the first of Jane Austen's novels to be completed, but it wasn't published until after her death, due to publisher vagaries. This is a coming of age story that is not as long, or as tedious, as some of Austen's other novels, but this one still has that chopped off, summarised in a few paragraphs, ending. Northanger Abbey is something of a parody of Gothic fiction, which (no doubt) the reader will get more out of, if they have previous read Gothic fiction. Persuasion [3.5 stars] Persuasion was completed 6 months before Austen's death, and published posthumously. This novel deals with old love rekindled and given a second chance, along with some scheming shenanigans by other interfering busy-bodies. This book is fairly short compared to the other novels and thus has less frivolous, long-winded descriptions of the furniture, the weather, clothing, the monetary worth of everyone and sundry, and how "agreeable" everyone is. This novel also has some "action" that does not involve tea parties. I enjoyed this book more than the others (except Pride and Prejudice). Lady Susan [4 stars] Lady Susan is a short epistolary novel, which was completed in 1794 but not published until 1871. The narrative follows the schemes of the charming, manipulative and unscrupulous seductress widow, Lady Susan. The letters follow the various attempts of Lady Susan to marry off the daughter she detests and find herself a new, wealthy husband. This is a fairly entertaining and rather amusing novel that has the benefit of skipping all the "boring bits" and dealing with the action and thoughts of Lady Susan and her relations. Too bad Austen didn't write more epistolary novels.

  9. 4 out of 5

    Debora M | Nasreen

    Non posso fare una recensione onesto di questo libro. I romanzi al suo interno sono i miei preferiti, al punto che l'ho acquistato per la bellezza dell'edizione. Jane Austen è una delle mie autrici preferite ❤️

  10. 5 out of 5

    alice

    Persuasione 22/11/2010-29/11/2010 Bellissimo. Decisamente odiosa la famiglia della povera Anne, ma il finale riscatta gli insulti passati. 5/5 Mansfield Park 20/01/2012 - 05/02/2012 SPOILER Devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Abituata agli altri ero convinta che il tenore sarebbe stato lo stesso: personaggi vivaci, intelligenti. Invece mi ritrovo con una Fanny al limite dell'insopportabilità per quanto è umile, vergognosa e dalla poca stima che ha di sè. Edmund non è un prete, ma un ver Persuasione 22/11/2010-29/11/2010 Bellissimo. Decisamente odiosa la famiglia della povera Anne, ma il finale riscatta gli insulti passati. 5/5 Mansfield Park 20/01/2012 - 05/02/2012 SPOILER Devo dire che questo libro mi ha alquanto deluso. Abituata agli altri ero convinta che il tenore sarebbe stato lo stesso: personaggi vivaci, intelligenti. Invece mi ritrovo con una Fanny al limite dell'insopportabilità per quanto è umile, vergognosa e dalla poca stima che ha di sè. Edmund non è un prete, ma un vero e proprio frate. Avrei preferito un finale con dichiarazione d'amore e tutto il resto invece c'è stato un racconto asettico e freddino sulla scelta di Edmund. Della serie... ci sono sempre stato bene ci posso stare bene anche per il resto della mia vita! A favore di lei va il fatto che è sempre rimasta fedele al suo amore nonostante la previsione di un matrimonio vantaggioso. Però davvero non riesco a mettere questo libro a livello di Emma o Ragione e Sentimento. Fanny è talmente... talmente scema alle volte! Capisco il carattere sopito, ma nessuno se non una scema riesce a farsi dire tante cattiverie senza MAI reagire. Ma forse la mia mente è eccessivamente moderna. Questo mi sconcerta perchè ho creduto fino in fondo in una ripresa sia dei personaggi che della storia, ma non c'è stata. Sono quasi triste per un finale del genere in cui avevo messo tutto. L'unica cosa che forse mi è piaciuta è la parte di lei qaundo torna a casa e ritrova la sua famiglia e capisce quanto Mansfield Park l'abbia cambiata; inoltre qui ritrova sua sorella e instaura con lei un rapporto di intimità e questo mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta anche la parte della zia Norris che seppur odiosa ha fatto per Maria tutto per affetto. L'ha adulata, l'ha cresciuta malissimo, ma con affetto e glielo ha dimostrato anche alla fine. voto: 3/5 L'abbazia di Northangher - 22/03/2012 - 28/03/2012 E' il libro che meno ho sentito nominare, ed è quello che mi ha fatto divertire di più. In questo libro SENTO davvero Jane Austen perchè con i suoi "fuori onda" mi ha fatto divertire e mi ha fatto capire che dietro ogni "scena" di un libro c'è una riflessione dell'autore, un suo pensiero e soprattutto una sua fatica nello studiarla. Spesso nei libri gli autori cercano di nascondersi il più possibile e invece quest'intrusione di Jane nella vita di Catherine me l'ha fatto sembrare come un pettegolezzo nei giardini di Bath. Raccontato su una panchina e in una bella giornata. Che comincia "Sai che è successo a Catherine???" Bellissimo. Ultimo libro ti questo tomo immenso, che mi ha regalato emozioni immense. L'amore è la cosa più bella del mondo. voto 5/5 Emma - non ricordo la data!! L'ho sicuramente dopo Ragione e Sentimento, ma la data chissà perchè è andata persa. Incredibile visto che è stato il libro di Jane che mi è piaciuto di più. Emma è decisamente la mia preferita. Forse la mia preferita anche rispetto ad Elizabeth (che sto rileggendo ora!). Il perchè forse è da cercare nel fatto che Emma è così maledettamente piena di difetti. E' bella, intelligente, ma è anche una gran pettegola e un'impicciona e questa mi ha divertita un mondo. Elizabeth sta su un piedistallo e la sua storia d'amore è forse quella "da sogno", ma quella di Emma è quella che io più avvicino al livello umano :) Magari mentre cerchiamo ovunque il nostro Mr.Darcy scopriamo di avere vicino il nostro Mr.Knightley e tutti si risolve in rose e fiori. voto 5/5 Orgoglio e Pregiudizio - 2°lettura - 03/12/2012-09/12/2012

  11. 5 out of 5

    Alexandra Freire

    ¿Qué más puedo decir de la más grandiosa y favorita escritora de todos los tiempos? Sin duda alguna, Jane Austen marcó un hito en mi vida y sin dudarlo ni un segundo, esta bellísima colección ilustrada en su idioma original es mi mayor tesoro suyo. Cierto es, que aun me faltan varias novelas suyas, como los Watson, Lady Susan, Sanditon (¡yey!, ya las conseguí hace poco :))y muchas otras que escribió en su infancia, estoy satisfecha de mi pequeña pero adorada colección, que en un país como el mío ¿Qué más puedo decir de la más grandiosa y favorita escritora de todos los tiempos? Sin duda alguna, Jane Austen marcó un hito en mi vida y sin dudarlo ni un segundo, esta bellísima colección ilustrada en su idioma original es mi mayor tesoro suyo. Cierto es, que aun me faltan varias novelas suyas, como los Watson, Lady Susan, Sanditon (¡yey!, ya las conseguí hace poco :))y muchas otras que escribió en su infancia, estoy satisfecha de mi pequeña pero adorada colección, que en un país como el mío, es un reto en verdad conseguir novelas clásicas. Y aunque me tarde mi buen par de meses o inclusive años en releerla en su idioma original, será una placentera aventura.

  12. 4 out of 5

    Rita

    "L'abbazia di Northanger": https://www.goodreads.com/review/show... "Ragione e sentimento": https://www.goodreads.com/review/show... "Orgoglio e pregiudizio": https://www.goodreads.com/review/show... "Mansfield Park": https://www.goodreads.com/review/show... "Emma": https://www.goodreads.com/review/show... "Persuasione": https://www.goodreads.com/review/show... "L'abbazia di Northanger": https://www.goodreads.com/review/show... "Ragione e sentimento": https://www.goodreads.com/review/show... "Orgoglio e pregiudizio": https://www.goodreads.com/review/show... "Mansfield Park": https://www.goodreads.com/review/show... "Emma": https://www.goodreads.com/review/show... "Persuasione": https://www.goodreads.com/review/show...

  13. 5 out of 5

    Alessia Prandi

    Nonostante non sia un'amante dei genere adoro come scrive la Austen. È un po' pesante, ma rende il romanticismo di queste storie non troppo sdolcinato, ma comunque abbastanza intenso da far battere il cuore! La lettura, come già detto, è stata leggermente pesante, dato anche il diverso stile di scrittura rispetto ai romanzi di oggi. L'unica pecca è stata, per me, Mansfield Park, che ho trovato veramente difficile finire perché troppo noioso per me!

  14. 4 out of 5

    Sara

    Lo so, lo so è un doppione... Ce li ho già (quasi) tutti ma non ho potuto resistere... Quando vedo qualcosa di "inedito" di Jane non ce la faccio, è più forte di me: devo possederlo! E questa versione era troppo allettante e succulenta da lasciarla lì sullo scaffale tutta sola... Mi chiamava. Ed ora è li, nella mia libreria in mezzo a tutti i suoi fratelli! Si lo so... sono da rinchiudere. ^___^

  15. 4 out of 5

    Leyla

    - L'Abbazia di Northanger (Northanger Abbey) READ - Ragione e Sentimento (Sense and Sensibility) READ - Orgoglio e Pregiudizio (Pride and Prejudice) READ - Mansfield Park (Mansfield Park) TO READ - Emma (Emma) READ - Persuasione (Persuasion) TO READ

  16. 4 out of 5

    Kristen

    How could anything ever be better than Jane Austen. I'm reading her complete works for the third or fourth (or maybe eighty-second) time. Such a combination of wit and irony, but not in a biting or depressing way. She has good characters and bad, but somehow manages to make humanity look good, simply by being honest. I love her!

  17. 4 out of 5

    Alice

    I love these books, and love to read them over and over again. I recommend buying the books separately, because such a nice hard bound book doesn't lend itself well to reading late at night under the blanket with a flashlight.

  18. 4 out of 5

    Mara

    Li avevo già i romanzi della Austen, ma non ho resisitito all' acquisto della raccolta completa . Che dire : Jane Austen e' una ottima scrittrice e le sue opere un punto fondamentale nell' evoluzione della letteratura moderna.

  19. 4 out of 5

    Shahrazad

    Ho letto tutto, tranne "L'Abbazia di Northanger. Brillante, ironica, sorprendentemente attuale, adoro Jane Austen!

  20. 5 out of 5

    Francesca

    Orgoglio e Pregiudizio: 4/5 Ragione e Sentimento: 3.5-4/5 Persuasione: 3.5-4/5 Northanger Abbey: 4.5/5

  21. 5 out of 5

    Novella Semplici

    Cinque stelle per i romanzi d'amore e di denuncia della condizione femminile dell'epoca, scritti in modo ironico, originale,con notevole introspezione psicologica sia dei personaggi che dei mondi in cui vivono, regolati da convenzioni a tutto vantaggio del maschio. Il mio romanzo preferito è l'ultimo, Persuasione,in cui si narra la storia di un amore atteso per anni e in cui c'è il famoso passo programmatico sul ruolo delle donne in amore e in letteratura, passo che andrebbe fatto conoscere ad og Cinque stelle per i romanzi d'amore e di denuncia della condizione femminile dell'epoca, scritti in modo ironico, originale,con notevole introspezione psicologica sia dei personaggi che dei mondi in cui vivono, regolati da convenzioni a tutto vantaggio del maschio. Il mio romanzo preferito è l'ultimo, Persuasione,in cui si narra la storia di un amore atteso per anni e in cui c'è il famoso passo programmatico sul ruolo delle donne in amore e in letteratura, passo che andrebbe fatto conoscere ad ogni lettore che vogli dirsi veramente completo. Segue nella mia personale classifica Orgoglio e Pregiudizio, che ho letto da giovanissima, su consiglio e regalo di mia madre. Due storie d'amore contrastato per motivi sociali ed economici e dal pregiudizio che falsa sia lo sguardo dell'uomo sia quello della donna. Entrambi i protagonisti dovranno aprirsi al sentimento cambiando le lenti con cui guardano il mondo. Il terzo è Ragione e Sentimento, in cui il titolo parla da sé. Due sorelle che vivono il sentimento amoroso in maniera opposta. Alla fine trionferà la sorella razionale, in polemica con gli eccessi dei romanzi romantici dell'epoca ma anche perché alla donna non era permesso a quel tempo vivere liberamente le proprie volontà e l'errore di cadere ai piedi di qualche sconosciuto dongiovanni senza scrupoli avrebbe condizionato la vita intera della disonorata e della famiglia. Il quarto, Mansfield Park, è un romanzo alla rovescia. Infatti la protagonista ufficiale è la classica donna pia e arrendevole,che finirà per coronare il suo sogno d'amore solo perché il futuro marito non riesce a conquistare, legare a sé e sottomettere la libertina, anticonvenzionale e splendida antagonista, che risulta essere invece la figura principale del romanzo,ma che ovviamente non può che rovinarsi nell'essere se stessa. Il meno riuscito, Northanger Abbey,è il debutto della Austen, ed è un tentativo di parodia dei romanzi romantico-gotici dell' epoca: un'Abbazia misteriosa, una famiglia che nasconde un segreto, una ragazza di provincia che si innamora dell'erede,alla fine ricambiata. Parodia perfetta,perché tutte le trame sospettate dalla superficiale protagonista alla fine cadono, e il lieto fine è dietro l'angolo. Ma questa ragazza provinciale a mio parere entra meno nel cuore delle altre ragazze della Austen, risultando,forse a ragion veduta dell'autrice,nel tentativo riuscito di parodiare romanzi famosi dell'epoca, superficiale e non proprio sveglia,ma comunque in evoluzione. Lettura ampiamente consigliata.

  22. 5 out of 5

    Rowizyx

    Dunque, lo sto ancora leggendo, però ho finito i primi tre. Per Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio, che avevo già letto, niente da dire. Mi piacciono sempre un sacco, sono deliziosi. E per Mansfield Park, che invece è la prima novità per me, mi ha affascinato; piccola dolce Fanny, quasi saltavo le pagine per scoprire se quel besugo di Edmund si desse una svegliata. Molto tenero, mi è piaciuto davvero un sacco. Mi manca poco per finire Emma, vedremo... Per ora tra i personaggi della Au Dunque, lo sto ancora leggendo, però ho finito i primi tre. Per Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio, che avevo già letto, niente da dire. Mi piacciono sempre un sacco, sono deliziosi. E per Mansfield Park, che invece è la prima novità per me, mi ha affascinato; piccola dolce Fanny, quasi saltavo le pagine per scoprire se quel besugo di Edmund si desse una svegliata. Molto tenero, mi è piaciuto davvero un sacco. Mi manca poco per finire Emma, vedremo... Per ora tra i personaggi della Austen è quella che, insieme alla signora Bennet e a Lydia, che considero l'oca per eccellenza, mi è piaciuta di meno. Vedremo come andrà a finire. Mantengo la vecchia recensione che avevvo fatto a metà, però... Ho finito! Ce l'abbiamo fatta, malgrado il calo che mi ha procurato Northanger... Emma alla fine mi è piaciuto molto di più di quanto l'inizio lasciasse intendere... La protagonista s'impegna a passare da scema e ci riesce bene (poi io detesto le persone che devono accoppiare il mondo), ma si riscatta, cresce e matura almeno un pochino... Mr. Knightley si piazza bene nella classifica degli uomini della Austen, giusto un pelino sotto Darcy (e Darcy è il MASSIMO). È un romanzo adorabile, leggero e divertente, soprattutto si sente quanto si sia divertita la Austen, secondo me, che a quasi duecento anni di distanza non è male. Persuasione è molto dolce, delicato, e mi piace che questi due innamorati siano stati divisi sì dalle convenzioni sociali e dalle persone che hanno intorno, ma per buona parte del romanzo sono più che altro separati dal loro orgoglio e dal carattere, dall'incapacità di passare oltre e superare uno scoglio vecchio di sette anni. Un po' come se Elizabeth e Darcy dopo la prima discussione non avessero avuto la forza di mettere da parte l'orgoglio e abbassare un po' il capo, no? Cosa sarebbe successo se Darcy non fosse sceso a scrivere quella lettera? Tremo al pensiero. Persuasione è l'ultimo romanzo della Austen, e si sente una maggiore maturità nell'opera. Molto bello. E poi arriviamo a Northanger, che è stato un poco il mio scoglio nella lettura (forse anche perché leggendo tutte le opere in fila dopo un po' mi sono "stancata"), però forse è quello che in assoluto mi è piaciuto meno. Catherine proprio non mi ha emozionato, anche se adoro la Austen per la sua capacità di prendersi in giro. In generale, questa è una lettura obbligata per ogni persona che dice di amare i libri. Grazie Jane, mi sono divertita, emozionata e appassionata. Grazie! <3

  23. 4 out of 5

    Truitti

    Sense and Sensibility Reading for book club, June 13 - 17 I have read this book several times. I have joined a Jane Austen Book club and because of the background professors and experts have discussed, I find this one of the most interesting of books. It is amazing to note that there are good people, evil people, selfish people, and even players in the 18th century. It makes me wonder if there can be a true happy balance to life. Elinor Dashwood, Marianne Dashwood, Captain Bennet; Willoby Pride an Sense and Sensibility Reading for book club, June 13 - 17 I have read this book several times. I have joined a Jane Austen Book club and because of the background professors and experts have discussed, I find this one of the most interesting of books. It is amazing to note that there are good people, evil people, selfish people, and even players in the 18th century. It makes me wonder if there can be a true happy balance to life. Elinor Dashwood, Marianne Dashwood, Captain Bennet; Willoby Pride and Predujice currently reading June 27th Finished P&P on July 10. Mr Bingley, Mr Bennet, Elizabeth Bennet, Mary Bennet, Darcy, Emma was one of the great books Austen wrote. I love all the flaws that all the characters had. Emma tries to set up friends in romance. Reading Mansfield Park as of Sept 1, 2010; Fanny Price, Mrs Norris, Lady Bertram, Thomas Bertram, Tom and Edward Bertram NorthAnger Abbey, end of Sept. About Catherine Morland, daughter of a minister, with mom, brothers and sisters. Her adventures in Bath, and subsequently in Northanger Abbey where she finds a friend in Rachel and a boyfriend in Henry Tilney, a newly ordered minister; Isabella and her brother; Captain Tilney Love Austen. Will be attending a tea in her honor soon.

  24. 5 out of 5

    ApettaVale

    RAGIONE E SENTIMENTO: Mi ripromettevo da anni di cominciare a leggere qualche classico delle grandi scrittrici della letteratura inglese dell'800, e Ragione e sentimento è il mio primo. Che dire, delicato, affascinante, completo. Mi sono innamorata dello stile di Jane Austen, Dell'ambientazione inglese, dei panorami, dei personaggi. Credo che farò una pausa riflessiva e andrò avanti con piacere a leggere i suoi romanzi. Voto: 8/10

  25. 5 out of 5

    Ilaria

    Jane Austen è in assoluto la mia scrittrice preferita...Partendo da Orgoglio e Pregiudizio con gli indimenticabili Elisabeth e Darcy,a Ragione e Sentimento con Marianne e Elinor,per poi passare per Mansfield Park (forse un po noioso),arrivando all'organizzatrice di matrimoni Emma,e alla paurosa Catherine Morland nella presa in giro del gotico,per finire con Persuasione,con la storia a lieto fine di Anne...Bellissimi,mi fanno venir voglia di tornare in quell'epoca...

  26. 5 out of 5

    Judi

    Being familiar with most of Austin's novels, I was not covering new ground here except for the last novel, Northanger Abbey, which I read rather quickly in order to read the end. My favourite novel, Pride and Prejudice I read quickly as well. For those who like Jane Austin, enjoy the history of the 18th century and can navigate the dialogue, these are some of the greatest novels in the English language.

  27. 4 out of 5

    Fabiola

    Contiene: - L'abbazia di Northanger: 4+*; - Ragione e sentimento: 3*; - Orgoglio e pregiudizio: 5*; - Mansfield Park: 1* e ½/2* (che storia odiosa! Una stellina per come scriveva bene la Austen e mezza per i fratelli Crawford. Il resto proprio no, non m'importa se è satira); - Emma: 5*; - Persuasione: 4*.

  28. 4 out of 5

    Diana

    Ri leggere tutti i romanzi in successione è stato lungo, ma molto interessante. Avevo bisogno della delicatezza, dell'ironia e della bella scrittura di Jane Austen e ritrovare tutti i suoi personaggi è stato un po' come tornare da dei vecchi amici.

  29. 5 out of 5

    Gwen

    "La persona, uomo o donna che sia, che non si diverte a leggere un buon romanzo, dev'essere intollerabilmente stupida" Questo splendido regalo di compleanno mi permette di avere a disposizione tutti i romanzi di Zia Jane. Grazie Vera :-)

  30. 5 out of 5

    Ashley

    This book is known as the "Jane Bible" in my house. It is perpetually on the "currently reading" list as we pick it up and read an excerpt, quote from it, or sit with it for a moment with our morning tea.

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